Con l’Intesa della Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le province autonome di Trento e Bolzano (Rep. Atti 103/CSR) del 10 maggio 2023 è stato adottato il nuovo “Piano nazionale di emergenza per alimenti e mangimi”.

Il Piano è stato elaborato dal Ministero della salute, dalle Regioni e dalle P.A. per gli aspetti di relativa competenza, in attuazione dell’articolo 115 del regolamento (UE) n. 625/2017 che prevede la redazione, da parte degli Stati membri, di piani di emergenza in cui siano stabilite le misure da applicare prontamente laddove alimenti o mangimi dovessero comportare un serio rischio sanitario per l'uomo o gli animali, direttamente o mediante l'ambiente.

Lo stesso articolo prevede che i piani siano soggetti ad aggiornamento e revisione periodica. Il presente piano, pubblicato nella Gazzetta ufficiale - serie generale n.131 del 7 giugno 2023, sostituisce il piano precedente approvato nella Conferenza Stato - Regioni dell’8 aprile 2020 (Rep. Atti 61/CSR).

Il nuovo Piano è stato, inoltre, predisposto in concordanza con il Piano generale per la gestione delle crisi a livello dell'Unione di cui all'articolo 55 del regolamento (CE) n. 178/2002 e in attuazione di quanto stabilito dalla decisione di esecuzione della Commissione europea n. 300/2019.

Tale decisione prevede che, nei casi in cui una situazione che comporta un rischio grave non possa essere controllata nell'ambito delle disposizioni esistenti, la Commissione possa istituire tempestivamente un'unità di crisi cui partecipano tutte le Autorità coinvolte a diversi livelli, fornendo supporto scientifico e tecnico. Quest'unità di crisi raccoglie e valuta tutti i dati pertinenti e identifica le opzioni disponibili per prevenire, eliminare o ridurre il rischio per la salute umana. 

Il Piano sarà aggiornato su base quinquennale e, comunque, ogni qualvolta si renderà necessario, da parte della Direzione generale competente in materia di igiene, sicurezza alimentare e nutrizione del Ministero della salute in collaborazione con le altre Autorità competenti.

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Il piano prevede l'istituzione di un Coordinatore di crisi nazionale, coincidente con la figura del Direttore generale della Direzione per l'igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del Ministero della salute, che costituisce il punto di contatto unico presso le istituzioni europee e le Autorità competenti degli Stati membri allo scopo di assicurare uno scambio di informazioni efficace tra tutte le parti coinvolte nel coordinamento del Piano generale nonché l'efficienza del processo decisionale e degli interventi attuati nell'ambito di competenza della propria organizzazione.
Analogamente, ciascuna regione/P.A.  individua un coordinatore delle crisi regionale/ provinciale che assicura il coordinamento con il livello nazionale. 


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Data di pubblicazione: 10 ottobre 2008, ultimo aggiornamento 11 gennaio 2024

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