Il Ministero della Salute, in collaborazione con il Centro di referenza nazionale per la ricerca degli OGM (CROGM) e l’Istituto superiore di sanità, predispone dal 2006 il Piano nazionale di controllo ufficiale sulla presenza di organismi geneticamente modificati (OGM) negli alimenti, finalizzato alla programmazione e al coordinamento delle attività di controllo svolte in questo specifico settore da parte delle Autorità sanitarie regionali e provinciali, in applicazione sia della normativa quadro del settore degli OGM, i regolamenti comunitari nn. 1829/2003 e 1830/2003 sia del regolamento UE 625/2017.

L’attuazione del Piano nazionale, nell’ambito delle competenze proprie del Ministero, rappresenta tra l’altro un utile strumento per il raggiungimento degli obiettivi in materia di sicurezza alimentare nel settore degli alimenti geneticamente modificati.

Risultati

Con l’anno 2022 si conclude la programmazione del piano nazionale di controllo ufficiale per ricercare la presenza di OGM negli alimenti per il triennio 2020-2022. Le Regioni e Province Autonome hanno mantenuto la loro costante attenzione verso il controllo degli OGM negli alimenti, pertanto, anche per l’anno 2022 la valutazione generale dei risultati è positiva.

In particolare esaminando i dati relativi al territorio, per un numero totale di campioni prelevati e analizzati pari a 634, la percentuale di quelli positivi rimasta anche per quest’anno del 3%, senza riscontro di non conformità. Ciò conferma sempre di più sia la consapevolezza crescente degli operatori del settore alimentare che pongono particolare attenzione lungo tutta la filiera, dall’approvvigionamento delle materie prime alla commercializzazione del prodotto finito, sia l’efficacia dei controlli ufficiali messi in atto.

L’attività all’importazione, condotta dai PCF, rispetto all’anno precedente, ha evidenziato un considerevole aumento nei controlli condotti effettuando 113 campionamenti, per i quali non si sono avute non conformità, rispetto ai 66 dell’anno 2021.

Pertanto l’attività di controllo frontaliera dei PCF risulta quest’anno rafforzata, non soltanto sulle partite di prodotti a base di riso provenienti dalla Cina ma anche su altre matrici di interesse per la ricerca di OGM in arrivo da Paesi terzi. Ciò è un ottimo risultato in quanto i PCF rivestono fondamentale importanza in qualità di prime Autorità sanitarie coinvolte nella nazionalizzazione e commercializzazione di prodotti alimentari provenienti dai Paesi terzi.

Altro ruolo fondamentale nella attività di controllo viene svolto dai laboratori pubblici.            

Anche nel 2022 nonostante l’impegno dimostrato, l’invito è quello di completare il processo di espansione dell’attività analitica di screening e a potenziare l’attività analitica accreditata per la rilevazione e quantificazione di eventi GM autorizzati sul mercato europeo.

Concludendo, tenuto conto dei risultati complessivi ottenuti anche per il 2022, si può confermare che sul mercato italiano nei prodotti alimentari la presenza di OGM autorizzati negli alimenti continua ad essere decisamente limitata e a concentrazioni estremamente basse, inferiori al limite di quantificazione, e che vengono rispettati i requisiti d’etichettatura previsti dalla normativa vigente.

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Relazioni Piano nazionale OGM anni precedenti


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Data di pubblicazione: 10 ottobre 2008, ultimo aggiornamento 3 giugno 2024

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